mercoledì 25 febbraio 2015

Chiamate il 112!!! (Racconto)

"Pronto 112?!? AIUTO!" esordì la telefonata una voce trafelata.

"Si calmi signora e ci dica che cosa sta succedendo!"

"C'è uno sconosciuto alla porta! Sta cercando di forzarla! Urla! E'fuori controllo!"

"Non si preoccupi signora, mi dica innanzitutto l'indirizzo a cui si sta verificando l'effrazione!"

"Via della Marna 15, vi prego fate presto! Mio Dio, sento i colpi di qualcosa, si fanno violenti!"

"Si calmi, ora mi dica il suo codice fiscale!"

"Come prego?!?! AIUTO!"

"Il suo codice fiscale signora. Mi serve per conoscere il suo voto."

"Oh... Ma... Al Diavolo! Mi lasci cercare nella borsetta..."

Ed intanto in sottofondo il clamore del portone che strenuamente resisteva ai colpi del folle aumentavano di intensità.

"Eccolo... Trovato...MRTLSE96B44L424S!"

"Ok... un controllo... eccola qui, signora Martini! Ancora un attimo... Ohi! C'è un problema!"

"Lo so bene! Sta cercando di sfondare la porta di casa!"

"No, intendo, c'è un problema con la difesa da parte della polizia: lei non è coperta dal servizio!
Dopo la riforma della costituzione del 2043 lo stato non è più responsabile della difesa di tutti i cittadini ma solo di coloro che abbiano votato un partito che prevedesse nei propri programmi la spesa per la difesa adeguata.
Lei signora non ha votato il partito giusto, quindi o ha integrato con una copertura privata o convenzionata o noi non possiamo intervenire, mi dispiace!"

"Guardi, io non è che abbia votato il partito questo o quello, io non ho proprio votato!"

"UUUHhh... questo sì che è un bel problema: vede, per la privacy io non posso vedere che partito abbia lei votato, ma vedo solo le conseguenze del suo voto!
Lei quindi non ha la minima copertura su nessun servizio pubblico!
Lei non versa nulla in tasse, presumo!"

"Mi sembrava un'ottima idea.Sa il nuovo modello di olophone costava 3000€... erano giuste giuste le tasse che ci risparmiavo..."

"Lecito! Ma ora io devo terminare questa conversazione o potremmo togliere priorità a chi una copertura ce l'ha... buona giornat..."

"ASPETTI! Ascolti!
Forse io una copertura integrativa convenzionata ce l'ho...
Qui...
Leggo dal catalogo della spesa della CoopEsselunga 'con 1000 punti spesa copertura di pronto intervento convenzionata'. Io 1000 punti dovrei averceli!!!"

"Capisco, ma se non risulta a terminale non posso inoltrare la chiamata..."

"Attenda in linea! Qui c'è scritto che per attivarla devo chiamare il contact center: può attendere in linea?"

"No signora! Richiami quando l'ha fatto!" E l'operatrice chiuse la telefonata bruscamente.

La porta d'ingresso stava ormai cedendo.

"Buongiorno, qui è il contact center della CoopEsselunga, sono Flavio in che cosa posso essere utile?"

"Devo attivare, con una discreta urgenza, la vostra copertura di pronto intervento convenzionata..."

"Ma certo signora! Il suo numero socio prego?"

"La tessera, mi lasci cercare nella borsetta... eccola! 569993623"

"...23.... Eccola qui, buongiorno signora Martini, il suo saldo è di ... mi scusi non riesco a sentirla bene con questo frastuono in sottofondo! Può abbassare la TV?"

"Non è la TV, è... lasci perdere, mi sposto di stanza... per quella copertura, allora?"

"Con 1490 punti può attivare solo la copertura da 1000. Peccato con 10 punti in più aveva anche quella da 1500 con la polizia."

"Come sarebbe a dire che non c'è la polizia?!?"

"No, solo pompieri. E nemmeno su tutto. Gli eventi coperti sono:
  • Incendio domestico
  • Recupero animali domestici intrappolati
  • Rimozione grondaie pericolose
  • Esplosione da bombola o caldaia"
 "Ma... Ma..."

"Vuole che gliel' attivi comunque?"

Ci pensò su un po' e rispose:

"Sì! La prego!"

"Sarà attiva quando i dati saranno trasmessi al centro operativo delle forze dell'Ordine"

"Più o meno tra quanto?"

"Questione di minuti: oramai va su tutto istantaneamente... Ci siamo!"

"La ringrazio, ora devo fare una telefonata..."

Sentiva ormai che il malintenzionato era entrato in casa. Si barricò nel bagno e chiamò i pompieri

"Pompieri! Dica?"

"Potreste venire al più presto in via della Marna 15?
Ho dei gattini bloccati in bagno che non riescono uscire!
Interno 25!"

"Lei é?"

"Codice fiscale MRTLSE96B44L424S"

"Le mando subito l'autoscala, signora Martini!"

venerdì 20 febbraio 2015

La mia prima volta al "lapartita"

Sono molto contento. Oggi è la mia prima volta allo stadio: ho compiuto 14 anni e sono ufficialmente un membro produttivo del collettivo.

Non è stato facile entrare: in settima classe ero un po' troppo mingherlino, ma grazie alle cure di Walter che mi ha fatto scoprire il "Takundo" ho potuto dimostrare la mia utilità.

L'esame per entrare nel collettivo è stato facile: conoscenza dei cori di base, delle coreografie ed ovviamente una serie di incontri di lotta in cui dimostrare il proprio valore.

Mi è costato un occhio, ma anche quando sconfitto non mi sono arreso. Ed è questo spirito guerriero che serve al collettivo.

Sarei potuto entrare prima, ma dovevo guarire.

Comunque oggi sono pronto. Walter è venuto a prendermi a casa: lui è il mio mentore e il mio caposquadra.

Lui è talmente forte che nemmeno i miei si mettono contro a lui.

La mia mamma mi ha salutato con uno sguardo triste; come vorrei che lei potesse capire la mia fede, i miei ideali. Come la mamma di Walter: lei sì che è fiera del suo figlio: diciannove anni, uno dei veterani della curva grosso e una grande conoscenza del gioco.

Lei non sarà un membro del collettivo, ma aveva sposato uno. Ora fa parte degli abbonati alla gradinata, ma c'era un tempo in cui anche lei militava in curva, soffriva come noi, lottava come noi. No! Meglio "come credo facciamo noi".
Mio padre mi portava allo stadio a guardare lapartita, ma non aveva mai avuto lo stesso trasporto come i ragazzi della curva: io sapevo che volevo essere parte del collettivo.

Ci raduniamo fuori lo stadio nella piazzetta davanti. 

Parla Enrico, il capo, col suo megafono.

"Oggi siamo contro i nostri rivali giurati. Ognuno sa cosa fare! Attraversiamo i tornelli!"

Dall'altra parte dei tornelli agenti della polizia ci perquisiscono uno ad uno: devono garantire l'ordine e  l'ordine è "nessun coltello, nessun'arma da fuoco".

Entriamo uno a uno e prendiamo posto in curva. Ho la mia posizione: io sono nel settore di destra in alto: giochiamo in casa e dobbiamo entrare noi per primi.

Solo quando siamo al completo cominciamo a cantare e a provare qualche coreografia complessa. Cantiamo al ritmo dei tamburi. La gente in gradinata applaude.

Entrano loro, gli sporchi avversari.

Fischi.

Loro ci insultano, noi ci carichiamo ancora di più. Scoppiano le bombe carta. La tensione è alle stelle. La gente urla. Sono saltate le coreografie.


I megafoni dello stadio echeggiano "Signori e signore, benvenuti a lapartita. Si comincia fra 5...4...3...2...1..."

La cancellata davanti alla curva si abbassa di colpo e si abbassa la loro.

Le prime file scattano avanti, intanto i grossi circondano Enrico a proteggerlo: se cade lui vincono loro. Io mi attacco a Walter, il mio caposquadra, e agito il mio bastone.

Non ricordo bene la storia ma una volta qui si praticava un altro sport chiamato, credo, calzo. Ma poi fu abolito perché "lapartita" era molto più divertente, con più spettatori e le olotivvù commerciali pagavano di più.

Corro sull'erba e sulle numerose placche ricordo dei grandi campioni di questo sport. Corro sulla placca del grande Giacomo Fantini "2024-2047: capo per due stagioni, 36 vittorie"

Tutto è talmente veloce che non mi rendo nemmeno conto che siamo oramai a contatto con una squadra delle loro e metto subito a bersaglio uno della mia stazza: lo colpisco col bastone con tutta la forza che ho.

Dev'essere anche per lui la sua prima lapartita perché è così sorpreso che non accenna nemmeno a parare. Il rumore è talmente forte che lo sento nonostante tutto il frastuono: devo averlo ammazzato.

Sono talmente eccitato dalla cosa che nemmeno mi accorgo del suo caposquadra che mi colpisce con un pugno alla tempia. Ho sbagliato a staccarmi dalla mia  squadra, ora Walter non potrà coprirmi.

Quattro di loro si mettono a scatola intorno a me mentre chi mi ha colpito per primo vendica la morte del suo compagno a cazzotti: non fossero sporchi nemici direi che sono bravi con la loro strategia. Peccato non poterla vedere alla moviola stanotte.

"Che bello questo sport!" è il mio ultimo pensiero.

sabato 7 febbraio 2015

Pagina di ambiguazione Moreno Evangelista Torricelli

Questa è una pagina di ambiguazione; se sei giunto qui cliccando un collegamento a cazzo non puoi più tornare indietro, mai più. Questa voce è confusa e confondente e non deve far ridere. No Non deve.




Moreno Evangelista Torricelli fu uno scienziato Italiano membro della Juventus F.C. e della nazionale scienziati Italiana di calcio, nato a Roma sull'erba il 23-01 del 1608.
Di lui si ricordano le scoperte in campo scientifico sulla pressione atmosferica che la difesa deve esercitare sull'attacco avversario, specialmente durante la calata dei Lanzichenecchi dell Ajax a Roma durante la finale di Champions League del 1995-1996.
Morì calcisticamente e moralmente a Firenze per depressione post scudettum. In suo onore esiste l'unità di misura Tor, ma non se la incula mai nessuno perché gli si preferiscono i Pascal venduti ad etto.

venerdì 9 gennaio 2015

Pioppi 1

Oggi Gassati

Humor nero Ferriera

L'agenzia promozione turistica triestina presenta la novità dell'anno 2015: fumenti gratis a cielo aperto.

Perché guidare fino alla Sulfurea Sirmione e pagare per inspirarne l'acqua dai taumaturgici vapori quando a Trieste la riapertura del ciclo a caldo della Ferriera di Servola permette ai servolani e limitrofi l'usufrutto del medesimo servizio GRATIS?

DICO: GRATIS!

Ma anch'io che sto a Campanelle posso usufruire del servizio?

Ma certo, soprattutto tu! Il servizio è internazionale e copre financo Capodistria e, se ci va di culo, Umago!

Non ci credo: io per arrivare ad Umago ci metto almeno mezzora: i fumenti della Ferriera dovrebbero metterci almeno... chessò... Fermarsi al confine?!?

Eh no, mio scaltro lettore, il servizio aggira ostacoli come monti, fiumi, laghi, sindacalisti e scioperi ed arriva dove c'è bisogno: direttamente da te, nei tuoi malandati polmoni da cittadino medio!

Non ci credo! E' fantastico. E come posso sosttoscriverlo?

Non devi firmare nulla, c'è già chi ci ha pensato per te non facendo nulla quando doveva. Non è fantastico? Non è comodo? Basta aprire le finestre al nuovo sole quando sei sottovento et voilà.

Non è che la cosa faccia male in realtà?

E chi sei tu per dirmi questo? La polizia? La procura? Un medico? Non hai prove in mano niente di  niente, te lo confermerà anche il tecnico dell'ARPA*!

Non reagisca così, la prego, era solo una domanda lecita.

No, ora sono offeso ora mi dovete pagare per continuare.

E chi sarà mai così scemo da fare una cosa simile?

* Messaggio del tecnico ARPA "Aiuto, tengono mia moglie in uno scantinato. Se non dico che la centralina è fuori servizio quano il benzopirene sfora i limiti me la restituiscono."

mercoledì 31 dicembre 2014

Parola fastidiosa 2014

Accidenti, significa che è già passato un anno  (autoreferenzialità... finalmente so cosa si prova!) fra post abortiti e post effettivamente usciti.

Ci riflettevo le ultime settimane: che parola mi ha infastidito, da non volerne più sentire? Beh, ce ne sono ben tre in nomination (argh... nomination maledetta).

La terzultima è "80 euro" ma più che una parola è un vero e proprio concetto: lo trovo fastidioso perché di "bonus Renzi" se ne è parlato troppo e spessissimo ad cazzum.
Come si riconosce un commento ad cazzum? Solitamente comincia con un'espressione tipo "io li ricevo /non li ricevo ma..." tutto ciò che segue è imbarazzante di solito.

E ad un certo periodo dell'anno qualsiasi rapporto con la tassazione pubblica sembrava ridursi ad un multiplo degli 80 euro, sempre con un bel "ma" in ogni frase.

Comunque sia non possono vincere gli 80 euro di Renzi perché alla fine son soldi in più e non in meno che arrivano.

Invece le vere parole che fanno roteare gli occhi al cielo sono concetti orribili.

Al secondo posto Ebola: orrore della natura a cui gli uomini cercano di porre un freno.

Al primo posto Isis: orrore degli uomini a cui la natura dovrebbe porre un freno.

Sì mi aspettavo un post più leggero anch'io, ma facciamoci un augurio: speriamo che l'anno prossimo i primi due di quest'anno siano solo un lontano ricordo, entrambi debellati, e che tutte le nostre brutte preoccupazioni siano sugli 80 euro dati o non dati.

Buon Capodanno 2015!

martedì 21 ottobre 2014

Fantabasket 201?

Post un po' fuori dall'ordinario, ma per un attimo uno fantastica.
Si parla di Basket: quello sport con la palla a spicchi che seguono pochi.

Poi uno si addormenta e fa sogni e si immagina una A1 "da sogno" appunto. Uno pensa "magari non subito, ma potremmo tornare in A1" e in A1 chi troveremmo? Un sacco di squadre forti e ben attrezzate; ma se potessi, tanto è un sogno, chi vorresti trovare e perché? In un campionato a 16 squadre...


1. Trieste perché il sogno parte dalla mia squadra, sennò che sogno è?

2. Verona perché siccome il campionato è un viaggio nei viaggi lunghi ci si porta dietro gli amici.

3. Udine perché nella vita ci vogliono i derby. Sentiti. Folli. Che il basket già così ci mette del suo per mandarti fuori di testa, Trieste / Udine è qualcosa di più. Da cardiopalma.

4. Gorizia perché nella vita ci vogliono i derby l'ho già detto? Se mi dicessero "non puoi averle tutte e due" sceglierei Gorizia, perché questa partita è ancora peggio, o meglio. In omaggio con il biglietto un check up alle coronarie.

5. Venezia il vicino di grande blasone: senza Venezia non è un' A1.

6. Torino di altalenanti fortune è una sfida che mi metterebbe tanta nostalgia.

7. Cantù città che vive basket, respira basket, sogna basket ed è di diritto nel mio sogno.

8. Bologna Virtus vedi sotto
9. Bologna Fortitudo ci si può emozionare vedendo i derby degli altri? Allora non si può non pensare che le vorrei vedere passare entrambe. Rivoglio i Derby, magari scudetto, rivoglio Bologna che diventa "la matta" a maggio. Con la Virtus poi ho un ricordo indelebile di quel Gentile a tutto campo...


10. Milano i campioni d'Italia sono legati a Trieste da ruggini rancori ed amori, tutte cose che si risolvono sul campo

11. Siena pensate quello che volete di Siena, ma che senso avrebbe arrivare in A1 e non trovarci Siena?

12. Pesaro un incubo più che un sogno, ma seriamente ne faremmo a meno? La tipica partita da centro campionato che poi te la ritrovi alle ultime giornate come un sasso nella scarpa: batterla per andare ai playoff o evitare i playout, non importa, Pesaro è là che attende per segnare ancora una volta il destino di Trieste.

13. Caserta perché mi sto rendendo conto che sono stato nordcentrico nella mia A1 a colpi di derby e a Sud si vive grande basket; a Caserta più che altrove.

14. Treviso ti odio e ti amo, come ciò sia possibile non lo so. Quello che so è che ti rivoglio con me.

15. Roma è la capitale.

16. Reggio Calabria è l'unica che non abbia una vera ragione per essere qui. Passava per caso. Nel mio sogno finisce in A2 e fa posto ad altre squadre che meritano il passaggio in A1: Capo D'orlando, Biella, Pistoia, Sassari, Reggio Emilia e la futura squadra che metterà in ombra i soliti noti.

Suona la sveglia. Mancano all'appello parecchi nomi, noi ci siamo vicini eppure così lontani.
Ti lascia l'amaro in bocca la cosa: sportivamente uno pensa che i soldi non dovrebbero contare così tanto, ma è un pensiero ingenuo e romantico.